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STATUTO NAZIONALE
APPROVATO DALL'ASSEMBLEA NAZIONALE DEL 27 MAGGIO 2005

TITOLO I
PRINCIPI GENERALI

ART. 1 Costituzione
E' costituita la Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa, associazione volontaria e senza fini di lucro, con sede in Roma.

ART. 2 - Scopi e attivitá da svolgere in diretta attuazione dei medesimi

1 - Scopi della CNA sono:
a) la rappresentanza, la tutela e lo sviluppo di tutte le imprese artigiane, delle piccole e medie imprese, delle piccole e medie industrie e del più generale mondo dell'impresa e delle relative forme associate, nonch ø degli artigiani, del lavoro autonomo nelle sue diverse espressioni, delle imprenditrici e degli imprenditori e dei pensionati; la rappresentanza, la tutela e lo sviluppo si realizzano nei rapporti con le istituzioni pubbliche e private, la Pubblica Amministrazione, le organizzazioni politiche, economiche e sociali a livello nazionale, europeo, internazionale ed a tutti i livelli territoriali;
b) la stipula di accordi e contratti collettivi nazionali di lavoro.

2 - In diretta attuazione di tali scopi, la CNA svolge le seguenti attivitá:
a) organizza seminari di studio, ricerche, convegni su temi economici e sociali di interesse generale, promuove accordi di carattere economico nell'interesse delle imprese, iniziative tese ad affermare politiche per le imprese, nonch ø processi di ammodernamento delle Pubbliche Amministrazioni, al fine di creare un ambiente favorevole alla crescita della competitivit delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese nell'ambito del sistema produttivo nazionale; promuove inoltre lo sviluppo dell'associazionismo tra imprese, anche al fine di una loro più forte e qualificata presenza sul mercato;
b) promuove la forniture e/o fornisce direttamente servizi di consulenza, assistenza e informazione alle imprese, alle imprenditrici ed agli imprenditori associati, quali quelli tributari, legali, amministrativi, di consulenza del lavoro, ambientali, previdenziali, assistenziali, informatici, finanziari, commerciali, assicurativi, di attivitá editoriale e quanti altri occorrenti, anche mediante la costituzione di appositi enti e societ ;
c) promuove lo sviluppo e la tutela dell'assistenza sociale a favore degli artigiani e dei loro familiari ed addetti, nonch ø di altre categorie di cittadini italiani e stranieri Per realizzare tale scopo la CNA si avvale del suo ente di Patronato EPASA, organizzazione strumentale e specifica attraverso la quale esplica le attivitá di patronato di cui alle legge 30 marzo 2001 n.152, la cui costituzione è stata approvata con Decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale 21.04.1971, ai sensi e per gli effetti del DLCPS 29.071947, n. 804, ratificato dalla Legge 17.04.1956, n. 561;
d) assume iniziative volte alla qualificazione e all'aggiornamento professionale delle imprenditrici e degli imprenditori, dei loro addetti e degli operatori del sistema CNA, avvalendosi anche delle strutture nazionali e territoriali dell'Ente Confederale Istruzione Professionale Artigianato (ECIPA);
e) attua la rappresentanza e la tutela dei pensionati anche attraverso la costituzione della CNA Pensionati;
f) assume iniziative atte ad ammodernare e sviluppare le imprese, a potenziare la loro produttivit ed a favorire la collocazione del loro prodotto sui mercati;
g) costituisce strutture organizzative idonee a compiere operazioni economiche, finanziarie ed immobiliari, assume la partecipazione e promuove la costituzione di societ , istituti, associazioni, fondazioni ed enti di qualsiasi natura giuridica, anche mediante il ricorso a propri mezzi finanziari e patrimoniali, svolge attivitá editoriale dotandosi di agenzie di stampa ed organi di informazione;
h) individua i bisogni degli associati nella gestione dell'impresa, nella relazione con il mercato e con l'ambiente nel quale è inserita l'impresa, al fine della progettazione ed organizzazione di servizi di consulenza e assistenza, di azioni di rappresentanza e di iniziative di sviluppo e qualificazione delle imprese;
i) esercita ogni altra funzione e mandato che siano ad essa conferiti da legge, regolamento, disposizione o deliberazione dei propri organi dirigenti;
j) promuove l'istituzione di sedi di rappresentanza all'estero.

TITOLO II
IL SISTEMA CNA: COSTITUZIONE, OBIETTIVI, ARTICOLAZIONE

ART. 3 La CNA

La CNA costituisce il sistema nazionale ed unitario di rappresentanza generale dell'impresa italiana, con particolare riferimento all'Artigianato, alle Piccole e Medie Imprese, alle Piccole e Medie Industrie ed alle relative forme associate, nonch ø alle imprenditrici, agli imprenditori, a tutte le forme di lavoro autonomo ed ai pensionati.
Il sistema CNA si articola su tre livelli confederali: CNA - Associazioni Provinciali (di seguito CNA Provinciali), CNA Regionali e CNA Nazionale; questi, insieme alle Unioni CNA, a CNA Pensionati nonch ø a tutti gli altri raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA compongono il sistema confederale.
Ogni associato è titolare del rapporto associativo con l'intero sistema CNA ed ha diritto a valersi dell'insieme delle attivitá realizzate da ogni componente del sistema stesso, conformemente alle modalit stabilite.
L'adesione al sistema CNA avviene mediante tesseramento unico ed unitario e d luogo automaticamente all'inquadramento nelle CNA Provinciali di riferimento nonch ø nelle altre articolazioni del sistema riconosciute dalla CNA.
I pensionati si iscrivono a CNA Pensionati mediante specifico tesseramento che d luogo automaticamente ad inquadramento al livello provinciale di riferimento, in relazione alla residenza anagrafica.
Il sistema confederale CNA, cos o definito, si basa sulla confluenza e sulla coerenza in una logica di sistema unitario fondato sulla utilit , reciprocit e creazione di valore.

ART. 4 - Obiettivi del sistema CNA

Il sistema CNA opera per l'affermazione nella societ , nelle istituzioni, nella politica e nello stesso universo delle imprese, dei valori che attengono all'impresa, al lavoro, all'economia di mercato. Tale affermazione si realizza sia nella costante ricerca della piena sintonia tra interessi delle imprese ed interessi strategici vitali dell'intero paese, sia nella partecipazione attiva allo sviluppo delle imprese, delle imprenditrici e degli imprenditori ed è strumento della loro valorizzazione. Valori distintivi dell'artigianato e delle piccole e medie imprese sono l'autonomia e l'integrazione sociale, l'indipendenza e la competizione, la solidariet e la cooperazione, la sintesi di imprenditorialit , dedizione, innovativit , creativit e qualit , la collaborazione con il lavoro dipendente, la lealt , l'onest , l'integrit morale.
Il sistema CNA opera per la determinazione di pari condizioni di mercato per tutte le imprese e promuove questo valore in ogni parte del nostro Paese.
Il sistema CNA è autonomo ed agisce per l'unit delle organizzazioni di rappresentanza dell'artigianato italiano e per la ricerca di convergenze con tutto il mondo dell'impresa.
Il sistema CNA opera per la crescita armonica dell'intero Paese e per l'integrazione politica ed economica dell'Europa.
Il sistema CNA si impegna a promuovere nello sviluppo economico e sociale del Paese e nella vita associativa le pari opportunit tra uomini e donne, sviluppa politiche e proposte per la valorizzazione della risorsa imprenditoriale femminile e ne promuove la partecipazione di un'adeguata rappresentanza nelle sedi decisionali interne ed esterne al sistema.
Il sistema CNA si impegna ad attuare e rispettare modelli di comportamento e di azione ispirati alla eticit ed integrit , nonch ø al valore più generale della democrazia.
Il sistema CNA nel suo insieme partecipa alla definizione della sua identit e alla realizzazione della sua missione attraverso:
a) la rappresentanza e tutela degli interessi;
b) la promozione economica delle imprese;
c) la predisposizione e l'erogazione di servizi alle imprese.
Il sistema CNA garantisce a tutti gli associati il diritto ad avvalersi delle prestazioni erogate da tutte le parti del sistema stesso conformemente alle modalit stabilite.
Il sistema CNA definisce unitariamente le sue strategie e si coordina per la loro attuazione in tutti i suoi livelli associativi, nell'obiettivo della massima valorizzazione delle imprese associate. Ci avviene attraverso il governo strategico delle funzioni di rappresentanza e tutela degli interessi, di erogazione di servizi, di promozione ed animazione economica direttamente gestite dalle sue componenti, anche attraverso il sistematico utilizzo delle esperienze più avanzate.
Il sistema CNA concorre a promuovere con Istituzioni, Enti, ed Organizzazioni economiche, sociali e culturali del Paese e della Unione Europea, forme di collaborazione, nel perseguimento di obiettivi di progresso civile e di sviluppo.

ART. 5 Il sistema CNA

La CNA intesa come confederazione esprime la sintesi e detiene la rappresentanza degli interessi del sistema: questo avviene ai livelli confederali di CNA Provinciali, CNA Regionali e CNA Nazionale.
Il sistema CNA si articola in ambiti differenziati per specializzazione. Essi sono:
le Unioni organizzate a livello provinciale, regionale, nazionale;
la CNA Pensionati;
i raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA.

A) Le CNA Provinciali

Le CNA Provinciali sono il livello confederale di base del sistema CNA e sono a loro volta costituite da tutti gli associati al sistema CNA medesimo che hanno sede nel rispettivo territorio provinciale. Comprendono tutte le strutture organizzative territoriali, le Unioni ed ogni altro raggruppamento di interesse riconosciuto dalla CNA in cui le CNA Provinciali medesime si articolano.
Nelle CNA Provinciali si realizza la partecipazione diretta del socio alla vita associativa della Confederazione e prende avvio il processo di legittimazione.
Le CNA Provinciali operano per l'organizzazione delle Unioni Provinciali CNA, di CNA Pensionati e degli altri raggruppamenti di interesse, definendo all'interno del Piano Strategico provinciale la scelta delle risorse da impegnare negli stessi.
Le CNA Provinciali garantiscono nel proprio statuto la partecipazione elettiva delle Unioni, della CNA Pensionati e degli altri raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA e presenti sul territorio all'Assemblea Provinciale al fine di conferire valore confederale all'Assemblea stessa e in conseguenza ai successivi livelli confederali del sistema CNA. Le Unioni Provinciali concorrono alla composizione dell'Assemblea provinciale della CNA fino ad un massimo di un terzo dei componenti della stessa.

La CNA Provinciale:
rappresenta gli associati e ne tutela gli interessi nella rispettiva provincia;
rappresenta la CNA nel medesimo ambito provinciale nei rapporti con le amministrazioni, gli enti, le istituzioni, le organizzazioni delle forze sociali; elabora le politiche sindacali a livello provinciale, in coerenza con gli indirizzi complessivi del sistema CNA;
garantisce la rappresentanza degli interessi delle imprese dei diversi settori, espressi dalle relative Unioni Provinciali, negli organi dell'associazione;
stipula, con il concorso delle Unioni presenti sul territorio provinciale, gli accordi sindacali a livello provinciale sulle materie ad esse demandate dai livelli nazionale e/o regionale;
individua ed organizza a livello provinciale i servizi di consulenza ed assistenza alle imprese ed altre iniziative occorrenti alla qualificazione della impresa, in sintonia con l'intero sistema CNA. La CNA Provinciale può svolgere tali funzioni direttamente o a mezzo di apposite strutture, enti o societ di emanazione;
attua e gestisce nell'ambito degli indirizzi complessivi del Sistema CNA del proprio territorio progetti che derivano da politiche comunitarie;
definisce le politiche finanziarie provinciali, nell'ambito delle politiche del sistema CNA, realizzandone l'attuazione sul territorio e garantendo uno sviluppo equilibrato dell'organizzazione;
stabilisce direttamente, anche in rapporto al livello regionale, lo stato giuridico ed economico del proprio personale e dispone dello stesso nell'ambito dell'associazione; detiene il potere esclusivo al livello provinciale di assumere obbligazioni e concludere accordi aventi rilevanza patrimoniale nei confronti di terzi;
può proporre, d'intesa con le rispettive CNA Regionali, la costituzione di associazioni subprovinciali, con particolare riferimento alle aree metropolitane, la cui ammissione al sistema CNA è deliberata dalla Direzione Nazionale della CNA;
La Direzione della CNA Nazionale valuta la compatibilit degli statuti delle CNA Provinciali con i principi generali dello Statuto della CNA e con i requisiti di cui al successivo art. 8.

B) Le CNA Regionali

Le CNA Regionali sono il livello confederale regionale del sistema CNA.
Le CNA Regionali assicurano la rappresentanza politica al sistema CNA nel suo complesso presso tutte le istanze istituzionali, politiche, economiche, sociali, sindacali della Regione di riferimento.
La Direzione Nazionale della CNA valuta la compatibilit degli statuti delle CNA Regionali con i principi generali dello statuto della CNA e ne delibera l'accettazione.

La CNA Regionale:
rappresenta e tutela gli interessi del sistema CNA e dei suoi associati al livello della regione e presso le istituzioni regionali;
elabora e dirige a livello regionale la politica sindacale e le relative iniziative e stipula con il concorso delle unioni presenti nel territorio regionale contratti ed accordi sindacali;
elabora le proposte legislative da avanzare alle Regioni;
opera nell'ambito delle politiche di promozione economica in ambito regionale e, in accordo con la CNA Nazionale, anche in ambito interregionale;
attua e gestisce, nell'ambito degli indirizzi complessivi del sistema CNA, le politiche ed i provvedimenti comunitari nella propria regione.
stabilisce lo stato giuridico ed economico del personale dipendente e detiene il potere esclusivo al livello regionale di assumere obbligazioni e concludere accordi aventi rilevanza patrimoniale nei confronti di terzi.
Nell'ambito delle funzioni attribuite mediante uno specifico patto costitutivo tra le CNA Provinciali della regione, e con risorse e meccanismi organizzativi da stabilire all'interno di appositi Piani Strategici di sistema regionale, le CNA Regionali possono anche svolgere funzioni di:
integrazione fra le CNA Provinciali, anche attraverso economie di scala e rapporti di sussidiariet tra associazioni provinciali e CNA regionale;
gestione del rapporto con la CNA Nazionale e con le altre CNA regionali;
controllo sulla correttezza degli atti e sul rispetto dei vincoli statutari da parte delle CNA Provinciali, su delega della Direzione Nazionale e nei limiti delle norme contenute nel presente statuto.
Le CNA Regionali, d'intesa con le rispettive CNA Provinciali, debbono operare per l'organizzazione delle Unioni Regionali CNA, di CNA Pensionati e degli altri raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA definendo all'interno del Piano Strategico regionale la scelta delle risorse da impegnare nelle stesse.

C) La CNA Nazionale

La CNA Nazionale costituisce il livello nazionale confederale del sistema CNA.
La CNA Nazionale usa la seguente denominazione: ȼConfederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa ÈÝ della quale è titolare esclusiva, al pari del logotipo e del simbolo di cui al successivo art. 29.

La CNA Nazionale:
rappresenta la sintesi degli interessi espressi dall'intero sistema confederale;
rappresenta l'unico livello di espressione della organizzazione generale della rappresentanza in sede nazionale, europea ed internazionale;
opera per realizzare l'integrazione tra i differenti ambiti associativi, basata sulla convenienza e l'utilit , la creazione di valore, la solidariet ;
agisce come livello unificante l'immagine e la comunicazione dell'intero sistema CNA;
promuove ed organizza sinergie tra i diversi livelli associativi, anche attraverso l'utilizzo su scala nazionale delle più rilevanti esperienze realizzate e/o la creazione di specifiche strutture economiche e societarie;
stabilisce gli ambiti di rappresentanza delle Unioni, in relazione ad interessi economici affini ed omogenei;
valorizza il sistema generale unitario e nazionale della rappresentanza e ne stabilisce gli standard di qualit e di comportamento, sulla base dei poteri conferitile dal presente Statuto;
è titolare dei rapporti con le altre organizzazioni imprenditoriali e sociali nonch ø con le forze politiche e le Istituzioni di livello nazionale ed europeo;
è titolare delle relazioni sindacali a livello nazionale e stipula contratti ed accordi sindacali;
cura la formazione dei quadri e dirigenti del sistema e promuove studi e ricerche;
detiene il potere esclusivo al livello nazionale di assumere obbligazioni e concludere accordi aventi rilevanza patrimoniale nei confronti di terzi.
La CNA Nazionale opera per l'organizzazione delle Unioni CNA, di CNA Pensionati e degli altri raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA, definendo all'interno del Piano Strategico Nazionale le risorse da impegnare per le stesse.

ART. 6 - Le articolazioni del Sistema CNA

A) Le Unioni CNA

L'Unione è una istanza di aggregazione di interessi professionali e di settore.
Le Unioni sono stabilite dalla Direzione Nazionale CNA.
Ad ogni livello confederale non possono essere costituite nuove Unioni od Unioni che configurino aggregazioni ulteriori o difformi rispetto a quelle deliberate dalla Direzione Nazionale della CNA.
Le Unioni CNA sono articolazioni dei livelli confederali provinciali, regionali e nazionale. Esse sono costituite, a partire dal livello provinciale, da tutti gli associati al sistema CNA appartenenti al rispettivo ambito professionale o settore di attivitá economica.
Le Unioni concorrono a comporre il sistema CNA.
Le Unioni sono dotate di organi elettivi di governo rappresentativi della pluralit delle identit professionali degli associati presenti all'interno dell'Unione a livello provinciale, regionale e nazionale.
Ciascuna Unione, nella propria autonomia, può articolarsi ulteriormente al suo interno secondo modalit organizzative atte a riconoscere, valorizzare, rappresentare specifici ambiti di interesse interni all'Unione e legati ad identit di mestiere, di settore, di filiera, di distretto produttivo, di territorio.
Sono organi dell'Unione:
a livello provinciale: l'Assemblea, il Consiglio, la Presidenza, il Presidente;
a livello regionale: il Consiglio, la Presidenza, il Presidente;
a livello nazionale: il Consiglio, la Presidenza, il Presidente.
L'Assemblea Provinciale dell'Unione si riunisce ogni 4 anni e concorre ad eleggere pro quota i componenti dell'Assemblea Provinciale della CNA nell'ambito delle norme stabilite dagli statuti delle CNA Provinciali.
Contestualmente:
elegge il Consiglio Provinciale dell'Unione secondo modalit di composizione e di funzionamento stabilite dagli statuti e/o dai regolamenti della CNA Provinciale che ne garantiscano la rappresentanza ed il pluralismo delle identit professionali e di settore interne all'Unione;
elegge il Presidente e la Presidenza dell'Unione Provinciale, garantendo la rappresentanza ed il pluralismo delle identit professionali e di settore interne all'Unione;
elegge i rappresentanti dell'Unione Provinciale al Consiglio Regionale di Unione, secondo il regolamento approvato dalla Direzione della CNA Regionale che salvaguardino la rappresentativit del Consiglio Regionale di Unione in rapporto alla consistenza associativa di ciascuna Unione Provinciale; i Presidenti Provinciali di Unione sono membri di diritto del Consiglio Regionale di Unione.
Il Consiglio Regionale di Unione si riunisce su convocazione del Presidente dell'Unione. Una volta ogni 4 anni in corrispondenza delle assemblee elettive confederali è convocato per:
eleggere il Presidente e la Presidenza dell'Unione Regionale, garantendo la rappresentanza ed il pluralismo delle identit professionali e di settore interne all'Unione;
eleggere i rappresentanti dell'Unione Regionale al Consiglio Nazionale di Unione, secondo il regolamento approvato dalla Direzione della CNA Nazionale, che salvaguardino la rappresentativit del Consiglio Nazionale di Unione in rapporto alla consistenza associativa di ciascuna Unione; i Presidenti Regionali di Unione sono membri di diritto del Consiglio Nazionale di Unione.
Il Consiglio Nazionale di Unione si riunisce su convocazione del Presidente dell'Unione. Una volta ogni 4 anni in corrispondenza delle assemblee elettive confederali è convocato per eleggere il Presidente e la Presidenza, composta da un numero di membri fino ad un massimo di 15.
I Presidenti di Unione ad ogni livello restano in carica per quattro anni e per non più di due mandati pieni e consecutivi.
Il Presidente di ciascuna Unione Nazionale è membro di diritto dell'Assemblea Nazionale della CNA e della Direzione Nazionale della CNA.
Il Presidente di ciascuna Unione Regionale o Provinciale è membro di diritto dell'Assemblea del corrispondente livello confederale. Gli statuti delle CNA Provinciali e delle CNA Regionali normano i criteri di partecipazione dei presidenti di Unione alla corrispondente Direzione CNA.
Le Unioni svolgono la funzione di rappresentanza esterna per delega del Presidente del corrispondente livello confederale.
Ad ogni livello confederale il Presidente della CNA delega, di norma, all'Unione ed al suo Presidente di:
rappresentare gli interessi degli associati nell'ambito dell'Unione stessa, impegnandosi a determinare una effettiva ed equilibrata integrazione organizzativa del sistema CNA;
rappresentare istituzionalmente le relative categorie professionali;
elaborare e gestire le relazioni sindacali di competenza dei rispettivi mestieri e/o settori e stipulare i CCNL dei rispettivi mestieri e/o settori;
elaborare ed attuare le politiche di promozione economica di settore, anche attraverso apposite iniziative volte alla erogazione di servizi settoriali alle imprese, previa espressa delibera autorizzativa dei rispettivi livelli confederali;
dar vita a forme di coordinamento intersettoriale di concerto con gli organismi confederali corrispondenti.
Nel caso il Presidente confederale non riconosca in tutto o in parte le deleghe ci deve avvenire con parere conforme alla Direzione al corrispondente livello.
Il Presidente della CNA, per giustificati motivi e su parere conforme della Direzione, può ritirare la delega al Presidente di Unione al corrispondente livello.
In considerazione della specificit del settore dell'Autotrasporto, esso costituisce una Unione che detiene direttamente la titolarit delle funzioni elencate, ed ha un proprio statuto. Andranno tuttavia obbligatoriamente concertate con la Confederazione eventuali decisioni della CNA FITA in merito ad iniziative, non unitarie, di fermo nazionale dei servizi di autotrasporto merci, o che impegnino l'insieme della Confederazione. Per quanto attiene a questioni patrimoniali e gestionali la CNA FITA potr agire solo previa autorizzazione della CNA.
Le Unioni non possono assumere obbligazioni e concludere accordi aventi rilevanza patrimoniale nei confronti di terzi. Tale potere resta in capo del Presidente del livello confederale corrispondente il quale opera su mandato dei relativi organi confederali. Delle obbligazioni eventualmente assunte dai rappresentanti delle Unioni ai diversi livelli associativi, rispondono in via esclusiva e diretta i medesimi rappresentanti.
Le Unioni concorrono a definire contenuti ed obiettivi del Piano Strategico della CNA al corrispondente livello, anche al fine di concordare le risorse umane, organizzative e finanziarie che la CNA impegner nelle attivitá concernenti le Unioni.

B) I RAGGRUPPAMENTI DI INTERESSE

La CNA promuove l'organizzazione di raggruppamenti tra gli associati aventi omogeneit di interessi per il conseguimento di obiettivi specifici comuni.
I raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA si costituiscono a partire dal livello provinciale tra coloro che possiedono i requisiti di ammissione.
Il Presidente di ciascun raggruppamento di interesse è membro di diritto dell'Assembla e della Direzione Nazionale della CNA.
Il Presidente di ciascun raggruppamento di interesse a livello Regionale o Provinciale è membro di diritto dell'Assemblea del corrispondente livello confederale. Gli statuti delle CNA Provinciali e delle CNA Regionali normano i criteri di partecipazione dei presidenti di raggruppamento di interesse alle corrispondenti Direzioni CNA.
La Direzione Nazionale della CNA delibera sulle proposte di organizzazione di nuovi raggruppamenti di interesse e ne disciplina le modalit di costituzione.

C) CNA PENSIONATI

La CNA promuove la rappresentanza degli interessi dei pensionati attraverso l'organizzazione di CNA Pensionati.
L'organizzazione di CNA Pensionati concorre a comporre il sistema CNA e si dota di un proprio statuto conforme ai principi ed alle norme contenute nello statuto, nel regolamento e nel codice etico della CNA.
CNA Pensionati attiva convenzioni con gli istituti previdenziali per la riscossione delle quote associative dei pensionati iscritti, i quali automaticamente sono aderenti al sistema CNA.
Il Presidente dei CNA Pensionati è membro di diritto della Assemblea e della Direzione della CNA al corrispondente livello confederale.

TITOLO III
IL SISTEMA CNA: REQUISITI DI AMMISSIONE

ART. 7 - Adesione al sistema CNA

Possono aderire al sistema CNA le imprese e le relative forme associate, i soci ed amministratori di societ di persone, i legali rappresentanti e gli amministratori con deleghe operative delle societ di capitali, le imprenditrici e gli imprenditori, i lavoratori autonomi e i pensionati iscritti a CNA Pensionati.
Gli associati al sistema CNA debbono:
a. accettare lo Statuto della CNA Nazionale e della CNA Regionale e della CNA Provinciale di riferimento;
b. rispettare le regole di comportamento contenute nello Statuto, nel regolamento e nel codice etico della Confederazione;
c. ottemperare alla contribuzione al sistema CNA con il versamento delle quote associative, anche con le modalit previste dalla Legge 4 giugno 1973, n. 311 e successive modificazioni; l'adesione impegna l'associato a fornire al sistema CNA e agli enti di emanazione E.C.I.P.A. ed E.P.A.S.A. le informazioni che potranno essergli richieste, relative alla sua impresa ed alle sue posizioni previdenziali ed assistenziali obbligatorie, autorizzandone irrevocabilmente, purch ø sia garantito l'anonimato, l'utilizzo e l'elaborazione a fini statistici, di ricerca e quant'altro con qualsiasi mezzo, anche informatico, nonch ø il loro inserimento in banche dati accessibili anche a terzi;
d. garantire una partecipazione attiva alla vita e allo sviluppo del sistema CNA.

ART. 8 - Requisiti necessari per far parte del sistema CNA

Per fare parte del sistema CNA, le CNA Provinciali e le CNA Regionali debbono assumere statuti che garantiscano sostanzialmente:
a. scopi, funzioni, identit e valori corrispondenti a quelli del presente Statuto, in particolare per quanto attiene al rispetto degli artt. 2,3, 4,5,7,9;
b. che gli organi di direzione siano formati esclusivamente da imprenditrici e imprenditori iscritti alla CNA, legali rappresentanti e amministratori con deleghe operative di societ di capitali e forme associate iscritte alla CNA, pensionati iscritti a CNA Pensionati;
c. modalit di coinvolgimento complessivo degli associati per consentire una effettiva partecipazione alla determinazione delle deleghe successive, facendo in modo che tale determinazione proceda sempre dal basso verso l'alto;
d. l'obbligo per le CNA Provinciali di garantire il versamento, da parte di tutti gli associati, della contribuzione al sistema CNA con il versamento delle quote associative, secondo modalit e quantit stabilite dall'Assemblea Nazionale della CNA;
e. organi di controllo, garanzia ed arbitrali coerenti con il presente Statuto;
f. ambiti territoriali e merceologici cos o definiti: una sola CNA Provinciale per ogni ambito territoriale, come definito dalla Direzione nazionale; una sola CNA Regionale per ogni regione; una sola Unione per la corrispondente aggregazione di mestieri al livello confederale corrispondente;
g. adozione del codice etico e del codice di comportamento per la prevenzione di reati ai sensi del D.Lgs. 231/2001 predisposti dalla CNA Nazionale;
h. la messa a disposizione del sistema CNA dei dati associativi e quant'altro necessario a dimostrare la correttezza e la trasparenza nella gestione organizzativa e nella conduzione amministrativa;
i. che il rinnovo degli organi dirigenti avvenga ogni 4 anni;
j. che la durata in carica del Presidente a tutti i livelli non superi i due mandati pieni consecutivi;
k. il riconoscimento del ruolo e delle funzioni delle altre componenti il sistema CNA;
l. la costituzione di CNA Pensionati a tutti i livelli territoriali, garantendone ambiti di autonomia politica e finanziaria, oltre che i necessari supporti organizzativi;
m. l'obbligo dell'uso della denominazione: Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa e dei rispettivi logotipo e simbolo nei colori e nei tipi decisi dalla CNA Nazionale; la presa d'atto che la titolarit esclusiva di tali denominazione, logotipo e simbolo è della CNA Nazionale;
n. il concorso alla nomina del Collegio Nazionale dei Garanti e l'impegno ad accettarne le decisioni in ogni controversia con le altre componenti il sistema CNA.

TITOLO IV
GLI ORGANI NAZIONALI DELLA CNA

ART. 9 - Composizione degli organi nazionali della CNA

Gli organi nazionali della CNA sono composti da imprenditrici e imprenditori iscritti alla CNA, pensionati iscritti a CNA Pensionati, nonch ø da legali rappresentanti e amministratori con deleghe operative di societ e forme associate iscritte alla CNA.
I legali rappresentanti e gli amministratori di societ costituite, partecipate o promosse dalle articolazioni confederali CNA non possono essere a tale titolo membri di organi ad alcun livello confederale.
E' fatto salvo quanto stabilito dai successivi articoli 18 (Collegio dei Revisori dei Conti) e 19 (Collegio dei Garanti).
Ogni organo è dotato di specifica e propria autonomia, responsabilit e poteri.
E' proprio della responsabilit dei singoli componenti salvaguardare il principio di corrispondenza tra mandato ricevuto dall'ambito associativo designante e i poteri e l'autonomia dell'organo stesso.

ART. 10 - Gli organi della CNA

Gli Organi della CNA sono:
- l'Assemblea;
- la Direzione;
- la Presidenza;
- il Collegio dei Revisori dei Conti;
- il Collegio dei Garanti.

ART. 11 - L'Assemblea: durata e composizione

L'Assemblea rimane in carica 4 anni e si svolge almeno una volta l'anno. Essa è costituita nella sua interezza da imprenditrici e imprenditori iscritti alla CNA, pensionati iscritti a CNA Pensionati, legali rappresentanti di societ e forme associate iscritte alla CNA.

Sono membri dell'Assemblea:
a. i Presidenti in carica delle CNA Provinciali, delle CNA Regionali, delle Unioni Nazionali CNA;
b. i componenti la Presidenza Nazionale;
c. i Presidenti nazionali in carica di E.C.I.P.A., E.P.A.S.A., CNA Pensionati e dei raggruppamenti di interesse di cui all'art. 6 punto B;
d. un numero di titolari di imprese e di pensionati, eletti ogni 4 anni, secondo le modalit previste dal regolamento, dalle CNA Provinciali e dalle CNA Regionali proporzionalmente alla loro consistenza associativa e in numero complessivo pari alla somma di quelli indicati alle lettere a), b), c) del presente articolo.
Partecipano alle sedute dell'Assemblea, senza diritto di voto, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Garanti, nonch ø i componenti la Direzione non facenti parte dell'Assemblea.
Nelle riunioni dell'Assemblea la titolarit del voto deliberativo spetta esclusivamente agli associati, anche pensionati, che ne sono membri.
I Presidenti di cui alle lettere a), b) e c) del presente articolo sono sostituiti di diritto nell'Assemblea dai loro successori nel momento stesso dell'elezione di questi ultimi.

ART. 12 - L'Assemblea: poteri e compiti

L'Assemblea è il massimo organo deliberativo della CNA.
L'Assemblea:
stabilisce le linee di strategia politica, di programma e di indirizzo della CNA, individuandone gli obiettivi in relazione alle esigenze ed agli interessi dell'artigianato e della piccola e media impresa;
esamina l'andamento della CNA e delle strutture collegate;
approva il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria Biennale proposto dalla Direzione, ivi comprese le quote associative di contribuzione alla CNA Nazionale, con modalit di votazione previste dal regolamento e che si basino sul peso associativo e sulla capacit contributiva alla CNA Nazionale;
approva annualmente il bilancio consuntivo della CNA Nazionale proposto dalla Direzione;
delibera, nel rispetto delle competenze statutarie, su ogni altro punto all'ordine del giorno;
approva, anche in seduta annuale ordinaria, lo statuto e le sue eventuali modifiche con la presenza di almeno il 50% più uno dei suoi componenti effettivi e con una maggioranza di almeno i due terzi più uno dei presenti.
delibera l'eventuale scioglimento dell'E.P.A.S.A., con le stesse modalit e maggioranze richieste per lo scioglimento della CNA, secondo quanto previsto dallo statuto dell'ente.
L'Assemblea viene convocata dalla Presidenza in prima ed in seconda convocazione con un intervallo di tempo di almeno ventiquattro ore.
Le decisioni dell'Assemblea sono ritenute valide in prima convocazione se assunte alla presenza di almeno il 50% più uno dei suoi componenti, con una maggioranza di almeno il 50% più uno dei presenti. In seconda convocazione le sue decisioni sono ritenute valide se assunte alla presenza di almeno il 25% dei suoi componenti, con una maggioranza di almeno il 50% più uno dei presenti.
L'Assemblea viene convocata ogni 4 anni per:
deliberare il numero dei componenti la Direzione ed eleggerli;
eleggere il Presidente ed i Vicepresidenti, determinando il numero di quest'ultimi;
eleggere i componenti il Collegio dei Revisori dei Conti;
eleggere, stabilendone i compensi, i componenti il Collegio dei Garanti in modo tale da assicurare la posizione di terziet ed indipendenza dei membri di tale organo; a tal fine, il regolamento ne discipliner modalit di designazione da parte dei soggetti costituenti il sistema CNA.
In caso di necessit la Presidenza può convocare l'Assemblea in seduta straordinaria per l'elezione del Presidente, di Vicepresidenti o di organi prima della normale scadenza dei quattro anni.
L'elezione degli organi è valida quando sia presente almeno la met più uno degli aventi diritto; qualora per 3 volte non si sia raggiunto il quorum, l'Assemblea, nella successiva convocazione, potr validamente deliberare qualunque sia il numero dei presenti.

ART. 13 - La Direzione: durata e composizione; poteri e compiti

La Direzione rimane in carica 4 anni ed è composta da membri eletti dall'Assemblea tra le imprenditrici e gli imprenditori iscritti alla CNA, i pensionati iscritti alla CNA Pensionati, i legali rappresentanti di societ e gli amministratori con deleghe operative di forme associate iscritte alla CNA secondo modalit stabilite dal Regolamento Nazionale.
Sono membri di diritto della Direzione i Presidenti Nazionali delle Unioni, di CNA Pensionati e dei raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA.
La Direzione viene convocata dalla Presidenza, che ne stabilisce l'ordine del giorno. Inoltre può essere convocata, per specifiche questioni, su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.
La Direzione ha il compito di:
a. nominare, su proposta della Presidenza, il Segretario Generale;
b. attuare e sviluppare, deliberando le relative iniziative, le linee programmatiche di politica sindacale ed organizzativa della CNA stabilite dall'Assemblea;
c. deliberare il Piano Strategico poliennale della CNA Nazionale proposto dalla Presidenza per il tramite del Segretario Generale;
d. deliberare in merito alle iniziative ed alla organizzazione dei servizi ritenuti utili per il conseguimento dei fini statutari, anche mediante la costituzione di appositi enti e societ in attuazione delle decisioni dell'Assemblea;
e. costituire le strutture necessarie alla realizzazione dei deliberati dell'Assemblea, nominandone i responsabili e deliberandone le funzioni;
f. esercitare il controllo sulla attivitá ed i risultati delle societ ed enti promossi o partecipati, direttamente e/o indirettamente, dalla CNA;
g. esercitare direttamente, ovvero delegarlo su conforme richiesta delle CNA Provinciali interessate alle CNA Regionali di riferimento, il potere di controllo di legittimit rispetto alle norme del presente Statuto, del regolamento, del codice etico e di comportamento per la prevenzione degli illeciti, su tutte le articolazioni del sistema confederale CNA;
h. decidere sulle domande di affiliazione o adesione di organizzazioni autonome nonch ø sulla cessazione del rapporto associativo a norma del presente statuto e del regolamento;
i. adire il Collegio dei Garanti al fine di riscontrare e verificare inadempienze in ordine alla osservanza da parte delle articolazioni confederali del sistema CNA del presente statuto, del regolamento e del codice etico della CNA, e del codice di comportamento per la prevenzione degli illeciti; nonch ø impugnare, innanzi al medesimo Collegio Nazionale dei Garanti atti di organi confederali per chiederne l'annullamento;
j. deliberare il commissariamento, l'estromissione dal sistema CNA o altro tipo di provvedimento riguardante le CNA Provinciali, le CNA Regionali, nonch ø le altre organizzazioni del sistema CNA aventi per statuto rilevanza esterna specificandone i motivi e nominando i commissari;
k. deliberare in merito all'acquisto, permuta, vendita di beni immobili nell'ambito delle linee di politica finanziaria decise dall'Assemblea;
l. decidere, su proposta della Presidenza, le indicazioni nominative dei rappresentanti della CNA presso enti, amministrazioni, istituti, commissioni, organismi in genere, nonch ø delle societ ed enti promossi e/o partecipati dalla CNA;
m. deliberare su proposta del Segretario, l'articolazione della CNA Nazionale, lo stato giuridico ed economico del personale dipendente della CNA Nazionale, nonch ø le assunzioni e i licenziamenti dei funzionari;
n. dare esecuzione alle decisioni del Collegio dei Garanti e del Collegio dei Revisori dei Conti;
o. attribuire la rappresentanza legale per quanto riguarda determinati deliberati della Direzione stessa;
p. presentare all'Assemblea il bilancio consuntivo;
q. approvare il bilancio preventivo e le eventuali variazioni che si rendessero necessarie nel corso dell'esercizio;
r. proporre all'Assemblea il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria Biennale e, contestualmente, le relative quote di contribuzione alla CNA Nazionale e alle Unioni Nazionali CNA.
s. ratificare le decisioni prese in via d'urgenza dalla Presidenza;
t. deliberare su tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione concernenti la gestione della CNA;
u. dotarsi di proprio regolamento;
v. deliberare l'accettazione delle associazioni costituenti nella ottemperanza delle norme contemplate dal presente statuto rispetto ai requisiti di ammissione e deliberare circa la compatibilit con lo statuto nazionale degli statuti di tutti gli ambiti associativi componenti il sistema CNA;
w. promuovere l'attivitá di integrazione tra politiche e progetti e tra ambiti territoriali e di mestiere e/o settore del sistema CNA.
x. approvare gli statuti dell'E.P.A.S.A. e dell'E.C.I.P.A.; approvare le modifiche agli statuti dell'E.P.A.S.A. e dell'E.C.I.P.A.; nominare gli organi dell' E.P.A.S.A. e dell' E.C.I.P.A., secondo quanto previsto negli statuti dei due enti; deliberare l'eventuale scioglimento dell'E.C.I.P.A., secondo quanto previsto dallo statuto dell'ente.
La Direzione può invitare alle proprie riunioni, con modalit da essa stabilite, anche non imprenditori.
La Direzione può delegare alla Presidenza alcune sue competenze, ad esclusione di quelle previste ai punti j), m), n), o).

ART. 14 - La Presidenza: durata, composizione e compiti

La Presidenza rimane in carica 4 anni ed è un organo collegiale composto dal Presidente e dai Vice Presidenti, tra i quali un Vice Presidente con funzioni vicarie del Presidente Nazionale. Alle riunioni della Presidenza partecipa, con voto consultivo, il Segretario Generale.
La Presidenza:
a. promuove l'attivitá politica della CNA;
b. adotta e propone alla Direzione, per il tramite del Segretario Generale, il Piano Strategico poliennale della CNA Nazionale;
c. ha funzioni di rappresentanza politico-istituzionale;
d. verifica l'attuazione dei deliberati degli organi da parte delle strutture e dei soggetti preposti alla loro attuazione;
e. convoca l'Assemblea e la Direzione, stabilendone l'ordine del giorno;
f. può assumere delibere spettanti alla Direzione, aventi carattere d'urgenza, sottoponendole successivamente alla stessa per la ratifica.

ART. 15 - Il Presidente

Il Presidente è eletto dall'Assemblea tra le imprenditrici e gli imprenditori associati al sistema CNA. Il Presidente ed i Vice Presidenti restano in carica per quattro anni e per non più di due mandati pieni e consecutivi.
Il Presidente Nazionale:
ha la rappresentanza politica della Confederazione;
ha potere di impulso e vigilanza sul buon andamento della CNA Nazionale;
rappresenta la sintesi del sistema CNA, ne esprime e ne garantisce le caratteristiche peculiari e la rappresentanza nelle sedi pubbliche ed istituzionali;
presiede gli Organi ed è il rappresentante legale della CNA Nazionale a tutti gli effetti di fronte ai terzi ed in giudizio, con facolt di agire e resistere in giudizio, nominando avvocati e procuratori alle liti;
ha il potere esclusivo di sottoscrivere obbligazioni e concludere accordi aventi rilevanza patrimoniale nei confronti di terzi sulla base di conforme delibera degli organi statutari;
può conferire deleghe per il compimento degli atti nell'ambito delle proprie competenze, in particolare specifiche deleghe di rappresentanza ai Presidenti delle Unioni Nazionali CNA.
In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente Vicario da lui nominato o, in mancanza di tale nomina, dal più anziano di et dei Vice Presidenti.
Venendo a mancare il Presidente, l'Assemblea per la nuova elezione deve essere convocata entro tre mesi.

ART. 16 - Presidenza onoraria

L' Assemblea può deliberare il conferimento della Presidenza onoraria della CNA Nazionale a chi abbia acquisito meriti di particolare rilievo per la valorizzazione del mondo dell'artigianato e della piccola e media impresa e che per almeno sei anni abbia ricoperto la carica di Presidente o di Vice Presidente.
Il Presidente onorario ha il diritto a partecipare ai lavori dell' Assemblea e della Direzione.
Il regolamento discipliner la durata della carica.

ART. 17 - Il Segretario Generale

Il Segretario Generale viene nominato dalla Direzione su proposta della Presidenza.
Il Segretario Generale
a. è responsabile del funzionamento della struttura della CNA Nazionale e sovraintende a tutte le aree e funzioni della stessa;
b. propone alla Presidenza Nazionale il Piano Strategico poliennale della CNA Nazionale;
c. sovraintende alla gestione amministrativa e finanziaria di CNA Nazionale e presenta alla Presidenza il bilancio preventivo e quello consuntivo;
d. propone alla Direzione l'articolazione della struttura organizzativa delle aree e funzioni di attivitá confederali e l'attribuzione o revoca degli incarichi ai funzionari;
e. stabilisce, gestisce e risolve il rapporto di lavoro con il personale, e propone alla Direzione l'assunzione o la risoluzione del rapporto di lavoro di dirigenti e funzionari. Nell'espletamento di tali funzioni ha competenza esclusiva e non delegabile;
f. partecipa, con diritto di voto consultivo, alle riunioni di tutti gli organi della CNA Nazionale;
g. coadiuva il Presidente nella rappresentanza politica del sistema CNA ed ha la responsabilit dell'attuazione delle decisioni politiche.

ART. 18 - Il Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti, tutti iscritti all'Albo Ufficiale dei Revisori dei Conti e viene eletto dall'Assemblea. Rimane in carica per la durata di 4 anni ed è presieduto da un componente esterno al sistema CNA, iscritto all'Albo Ufficiale dei Revisori dei Conti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di controllare la regolarit contabile della gestione economica e finanziaria della CNA Nazionale.

ART. 19 - Il Collegio dei Garanti

Il Collegio dei Garanti è composto da cinque membri effettivi e quattro supplenti anche esterni al sistema CNA, che non abbiano alcun incarico in alcun organo nell'ambito della CNA n ø alcun rapporto di lavoro subordinato; esso è presieduto da un giurista.
Il Collegio dei Garanti viene eletto dall'Assemblea della CNA all'unanimit ; rimane in carica per quattro anni.
Il Collegio dei Garanti è organo di garanzia, autonomo ed indipendente, in posizione di terziet ed autonomia, con funzioni di collegio arbitrale rituale, con esclusione di ogni altra giurisdizione. Esso decide qualunque controversia che insorga tra la CNA Nazionale e le CNA Provinciali e CNA Regionali, ovvero tra le medesime in ordine alla interpretazione ed alla applicazione delle norme del presente statuto e delle deliberazioni degli organi della CNA; esso decide sulla legittimit degli atti e provvedimenti adottati dagli organi della CNA Nazionali.
Esso dichiara altres o, quale collegio arbitrale, su domanda della Presidenza ovvero della Direzione Nazionale, la decadenza dalle cariche confederali per violazioni gravi al presente statuto, al regolamento, al codice etico della CNA, disponendo anche, in via cautelare, la preventiva sospensione; per le medesime violazioni può decidere la risoluzione del rapporto associativo con ogni singolo associato alla CNA.
I diversi ambiti e livelli della CNA possono richiedere al Collegio Nazionale dei Garanti di decidere controversie relative a questioni interne alle medesime, anche per quanto attiene alla validit di atti o provvedimenti dalle stesse adottate.
Il Collegio dei Garanti può essere ad oto in sede di appello avverso pronunce emesse dai collegi dei garanti costituiti a livello territoriale.
Il Collegio dei Garanti giudica secondo equit e nel rispetto dei principi statutari, sentite le parti ed esperita l'istruttoria, con decisione da depositarsi entro 90 giorni dalla convocazione del collegio, salvo proroga non superiore a 180 giorni. Il regolamento del Collegio stabilir modi, forme, incompatibilit e costi di accesso al procedimento innanzi al collegio, assicurando il rispetto del principio del contraddittorio. Il regolamento sar portato a conoscenza di tutte le articolazioni componenti il sistema CNA.
Il compenso per i membri del Collegio è stabilito dall'Assemblea al momento della loro nomina.

ART. 20 - Cumulo delle cariche

Si rinvia al regolamento interno della CNA la individuazione dei criteri volti a limitare il cumulo delle cariche attribuite sia all'interno del sistema CNA che nella rappresentanza della CNA in enti ed istituzioni.

TITOLO V
AUTONOMIE FINANZIARIE ED AMMINISTRATIVE, BILANCI

ART. 21 - Fondo comune

Il Fondo comune della CNA è costituito dalle quote associative annuali versate da tutte le associazioni e federazioni componenti il sistema CNA, nonch ø dal complesso di tutti i beni mobili ed immobili acquistati con il Fondo comune.
L'entit e le modalit di versamento delle quote associative annuali sono decise dall' Assemblea su proposta della Direzione.
In caso di scioglimento della CNA, il Fondo comune verr devoluto integralmente ad associazioni e/o Enti non economici con finalit analoghe.

ART. 22 - Autonomia finanziaria

Ogni livello confederale CNA ha una propria autonomia giuridica, economica, finanziaria e patrimoniale.
Ciascun livello confederale è dotato di un proprio fondo comune costituito ai sensi dell'art. 21 del presente statuto.
I creditori delle CNA Provinciali e delle CNA Regionali possono far valere i propri diritti solo sul rispettivo fondo comune di ciascun ambito associativo.

ART. 23 Bilanci

Gli organi competenti approvano i bilanci secondo il criterio della competenza, siano essi consuntivi che preventivi. La CNA adotta uno schema unico di bilancio in tutte le sue articolazioni.
Il bilancio preventivo della CNA deve essere approvato entro il mese di febbraio di ciascun anno.
Il bilancio consuntivo della CNA deve essere approvato entro il mese di novembre dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio.
Le articolazioni del sistema confederale CNA perseguono l'obiettivo del pareggio di bilancio.
Nell'ambito di ciascun bilancio debbono essere separatamente esposte le attivitá e le passivit di ciascuna struttura, compresi gli enti e le societ di emanazione.
I bilanci consuntivi sono approvati previo esame del Collegio dei Revisori dei Conti, che ad essi deve allegare la propria relazione.

ART. 24 Piano Strategico

Il Piano Strategico, di durata poliennale con verifiche periodiche, è il meccanismo fondamentale di definizione degli obiettivi di attivitá e di allocazione delle relative risorse economiche.
Ciascun livello confederale, e cioè la CNA Nazionale, le CNA Regionali e le CNA Provinciali, è tenuto ad adottare il Piano Strategico come strumento di pianificazione delle attivitá, anche per quanto attiene alle relazioni con le Unioni e ogni altro ambito di organizzazione degli interessi interno al sistema CNA. In particolare, le Unioni partecipano alla definizione del Piano Strategico al corrispondente livello confederale.

TITOLO VI
RAPPORTO ASSOCIATIVO
NORME DISCIPLINARI - INCOMPATIBILITA'

ART. 25 - Rapporto associativo

Tutte le articolazioni componenti il sistema CNA si uniformano al logotipo CNA, seguito o preceduto dalla relativa specificazione (CNA Provinciale di ...; CNA Regionale del/della/delle ...; CNA - nome dell'Unione).
Le Associazioni costituiscono il sistema CNA per durata illimitata, salvo provvedimenti di scioglimento stabiliti dalla Assemblea con i poteri stabiliti all'articolo 30 del presente statuto.
Gli statuti dei diversi ambiti associativi costituenti il sistema CNA debbono prevedere che la revoca dell'adesione al medesimo sistema CNA debba essere deliberata da almeno due terzi dei rispettivi associati, con un preavviso di almeno un anno prima dell'attuarsi giuridico formale dell'evento.
Il commissariamento o l'estromissione dal Sistema CNA ed ogni altro provvedimento disciplinare sono decisi dalla Direzione Nazionale ed hanno effetto immediato, salvo essere impugnati nel termine di trenta giorni dalla comunicazione della delibera innanzi al Collegio Nazionale dei Garanti, il quale può, ricorrendone i presupposti di gravit , sospendere l'efficacia del provvedimento.
Il Codice Etico e di disciplina del comportamento degli associati e delle associazioni e/o federazioni componenti il sistema CNA e deontologico per dirigenti e collaboratori, deve essere recepito negli statuti di tutte le associazioni e federazioni.
Non oltre tre mesi dopo l'adozione dello Statuto Confederale è predisposto il Regolamento della CNA Nazionale.

ART. 26 Incompatibilit

Il ruolo di Presidente, Vicepresidente e componente la Presidenza della CNA, di Presidente di Unione è incompatibile con l'assunzione di incarichi e di candidature di natura politica e con gli incarichi di parlamentare europeo e nazionale, consigliere regionale, provinciale, comunale e tutte le corrispondenti cariche esecutive.
Essi decadono da tutti gli organi confederali di cui fanno parte in conseguenza di tali ruoli.
Fanno eccezione i comuni sotto i 15.000 abitanti.
Analoghe ragioni di incompatibilit di ruolo e di natura funzionale comportano l'estensione di tali incompatibilit per il ruolo di Segretario Generale.
Le figure di vertice sopraelencate sono incompatibili con l'appartenenza alle segreterie e agli organi esecutivi dei partiti a tutti i livelli.
L'eventuale successivo venir meno delle ragioni di incompatibilit può consentire agli organi competenti il ripristino del ruolo, trascorso un anno dal momento in cui sono venute meno le condizioni di incompatibilit .
Gli statuti dei livelli confederali del sistema CNA, di CNA Pensionati Nazionale e di CNA FITA Nazionale debbono recepire questo articolo ed estenderne il rispetto a tutte le articolazioni del sistema confederale.

TITOLO VII
ENTI CONFEDERALI

ART. 27 - Ente di Patronato per l'Assistenza Sociale agli Artigiani (E.P.A.S.A)

L'E.P.A.S.A. (Ente di Patronato per l'Assistenza Sociale agli Artigiani), legalmente riconosciuto e promosso dalla CNA, opera per assistere gratuitamente in sede amministrativa e giudiziaria gli artigiani, anche non iscritti alla Confederazione, ed i loro familiari, nonchè altre categorie di cittadini, nelle materie previdenziali, sanitarie, di tutela e di assistenza sociale.
L'Ente svolge la sua attivitá su tutto il territorio nazionale e tra le comunit italiane dei lavoratori autonomi e dipendenti all'estero.
Ha inoltre il compito di coadiuvare l'organizzazione promotrice per le funzioni di ricerca, studio e tutela sulla sicurezza dei sistemi, strumenti ed ambienti di lavoro, nonchè sulle condizioni igieniche ed ambientali dei luoghi di lavoro del territorio.
La Direzione della CNA nomina, secondo quanto previsto nello statuto dell'Ente, il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio dei Revisori dei Conti dell'Ente medesimo; decide le indicazioni nominative del Presidente, dei vice Presidenti e del Direttore.
La Direzione della CNA approva lo Statuto dell'E.P.A.S.A.; decide sulle eventuali modifiche allo statuto da indicare al Consiglio di Amministrazione dell'Ente.
La Presidenza della CNA indica al Consiglio di Amministrazione dell'E.P.A.S.A. le eventuali modifiche allo Statuto dell'ente medesimo decise dalla Direzione Nazionale della CNA, sentiti i competenti uffici ministeriali.

ART. 28 - Ente Confederale di Istruzione Professionale per l'Artigianato e le Piccole Imprese (E.C.I.P.A.)

La Confederazione promuove l'Ente Confederale di Istruzione Professionale per l' Artigianato e le Piccole Imprese ( E.C.I.P.A. ).
L'Ente è costituito al fine di realizzare, nell'ambito della strategia della Confederazione, a livello nazionale e internazionale, assistenza ed interventi di formazione imprenditoriale e manageriale, di aggiornamento tecnico-economico-giuridico, di informazione e di riqualificazione per le imprenditrici e gli imprenditori, di formazione per i dipendenti delle imprese, di formazione all'imprenditorialit per i giovani, di aggiornamento e riqualificazione per quadri tecnici ed i dirigenti della CNA e delle imprese.
D'intesa con le Federazioni Regionali, l'Ente promuove la costituzione - e ne coordina l'attivitá - degli Enti regionali di Istruzione per l'Artigianato e la Piccola Impresa.
La Direzione della CNA nomina, secondo quanto previsto dallo Statuto dell'Ente, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Vicepresidente, il Direttore Generale, i componenti il Collegio dei Revisori dell'Ente medesimo.
La Direzione della CNA approva lo Statuto dell'E.C.I.P.A. e decide in merito ad eventuali modifiche dello stesso.
L'Ente è dotato di autonomia economica, finanziaria e patrimoniale. Le sue entrate sono costituite da contributi erogati direttamente dalla CNA Nazionale e da altre risorse scaturite dallo svolgimento delle proprie attivitá, nonchè da lasciti ed altre somme a qualsiasi titolo acquisite.

TITOLO VIII
NORME FINALI

ART. 29 - Logotipo e simbolo

Il logotipo della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa è costituito dalla sigla CNA. Il simbolo della CNA è costituito da un cerchio racchiudente l'immagine della penisola e delle due isole maggiori italiane, parzialmente coperte dal logotipo CNA.
L'uso del logotipo e del simbolo è disciplinato da apposito regolamento, approvato dalla Direzione Nazionale.

ART. 30 - Scioglimento della Confederazione

Lo scioglimento della CNA può essere deliberato esclusivamente dell'Assemblea in seduta plenaria, appositamente convocata dalla Presidenza, con un numero di voti favorevoli non inferiore ai tre quarti dei presenti.
In caso di scioglimento, l'Assemblea nomina un collegio di tre liquidatori, che avranno il compito di portare a compimento tutte le attivitá collegate allo scioglimento della CNA; i beni della CNA che residueranno, terminata la liquidazione, saranno devoluti ad altri enti o istituti senza finalit di lucro aventi ad oggetto i medesimi ideali che ispirano la CNA.

ART. 31 - Entrata in vigore dello Statuto; regolamento nazionale

Le norme contenute nel presente statuto entrano in vigore dalla data di approvazione.
Entro 90 giorni dall'approvazione del presente Statuto, la Direzione Nazionale della CNA dovr approvare il regolamento nazionale.

ART. 32 - Rinvio legislativo

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le norme di legge vigenti in materia.

ART. 33 - Approvazione dello Statuto e mandato per la legalizzazione degli atti

Il presente Statuto della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese, denominata CNA, approvato dall'Assemblea del 27 magio 2005, abroga ogni precedente similare normativa.
L'Assemblea attribuisce ed affida con i più ampi poteri di merito al Presidente dell'Assemblea, Ivan Malavasi, espresso e formale mandato per il coordinamento formale delle norme dello Statuto medesimo, nonch ø per tutti gli adempimenti che si renderanno necessari per il suo deposito e la sua registrazione.

DISCIPLINA TRANSITORIA

1. Le CNA Provinciali, le CNA Regionali, CNA Pensionati Nazionale e CNA FITA Nazionale dovranno rimettere entro il 30 ottobre 2005 la bozza dei rispettivi statuti , modificati in maniera coerente alle statuizioni del presente Statuto, alla Direzione Nazionale della CNA, la quale, nei tempi più brevi possibili, rimetter alle stesse il parere, vincolante, sui rispettivi statuti in ordine ai requisiti di ammissione nel sistema CNA. Successivamente, a richiesta della Direzione stessa, dovranno essere rimesse le versioni definitive degli statuti e conservati dalla CNA Nazionale.

2. Nell'ipotesi di mancata adozione o adeguamento dello statuto come stabilito nella presente norma, ciascuna delle CNA Provinciali e CNA Regionali riconosce fin d'ora alla Direzione Nazionale della CNA il diritto di nominare un Commissario, con il compito di provvedere a tutti gli incombenti necessari al fine di consentire la partecipazione, di pieno diritto, della singola Associazione Provinciale o CNA Regionale al sistema CNA. Si d atto che, al momento dell'approvazione del presente statuto, le Cna Provinciali sono le seguenti: Aosta, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbania, Vercelli, Genova, Imperia, La Spezia, Savona, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Pavia, Varese, Bolzano, Trento, Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine, Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Bologna, Ferrara, Forl o-Cesena, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro-Urbino, Perugia, Terni, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Rieti, Roma, Viterbo, Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno, Campobasso, Isernia, Avezzano, Chieti, L'Aquila, Pescara, Teramo, Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Matera, Potenza, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani, Cagliari, Gallura, Sulcis, Nuoro, Ogliastra, Oristano, Sassari.

3. I raggruppamenti di interesse costituiti e riconosciuti dalla CNA al momento dell'approvazione del presente Statuto sono: CNA Giovani Imprenditori, CNA Impresa Donna, CNA InProprio; CNA Piccola e Media Industria. Fino alla definizione di nuove norme statutarie o regolamentari, la vita democratica dei raggruppamenti di interesse sar regolata dalle norme e/o prassi attualmente in essere.

4. I livelli confederali del sistema CNA subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi gi facenti capo alla Associazioni di Mestiere e/o Categoria CNA, gi dotate di proprio statuto, le quali, per effetto dell'approvazione del presente Statuto, confluiscono direttamente nelle corrispondenti Unioni, come stabilite dal successivo comma.

5. Le attuali Associazioni di Mestiere e/o Categoria di livello provinciale, regionale, nazionale, al momento dell'approvazione del presente Statuto, confluiscono nelle Unioni al corrispondente livello sulla base del seguente criterio di individuazione e denominazione dei bacini di rappresentanza di Unione e di ulteriori specificazioni contenute nel Regolamento Nazionale:

- CNA Alimentare;
- CNA Artistico e Tradizionale;
- CNA FITA;
- CNA Costruzioni;
- CNA Installazione e Impianti;
- CNA Federmoda;
- CNA Produzione;
- CNA Benessere e Sanit ;
- CNA Servizi alla Comunit ;
- CNA Comunicazione e Terziario Avanzato.

Con l'approvazione del presente statuto si avvia l'intero processo di trasformazione delle attuali Associazioni di Mestiere e/o Categoria nelle Unioni. L'Assemblea nell'istituire le Unioni di cui al presente elenco, da mandato alla Direzione Nazionale di disciplinare il processo di trasformazione in tutti i suoi profili e l'elezione degli organi dell'Unione secondo il presente statuto. Il processo di trasformazione dovr concludersi comunque entro il 30 settembre 2005.

6. Fino all'approvazione degli statuti ai sensi del 1 comma del presente articolo, le attuali associazioni CNA Provinciali e Regionali saranno regolate dai loro vigenti statuti, anche per quanto attiene all'elezione degli organi, salvo per le parti incompatibili con il presente statuto, che trova immediata applicazione.

7. Gli organi attualmente in carica in ogni ambito e livello del sistema CNA resteranno in carica fino al loro rinnovo, che avverr secondo le norme del presente statuto e di quelle dell'emanando Regolamento Attuativo, nei tempi stabiliti dalla Direzione Nazionale, e, per quanto non previsto, dai vigenti rispettivi statuti.
 
 
 

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