LA CNA DI LAVELLO SOLLECITA L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE Stampa

La Cna di Lavello, attraverso l'affissione di un pubblico manifesto, ha sollecitato l'Amministrazione Comunale a portare in approvazione alcuni importanti  argomenti che possono aiutare le imprese locali ad affronatre meglio la difficile situazione di crisi.

Ecco il manifesto:

L’ECONOMIA LOCALE  IN TEMPO DI CRISI

 

E’ ormai un po’ di tempo che sentiamo parlare della crisi e degli effetti che questa sta avendo e potrà ancora avere sulla nostra fragile economia locale.

 

L’amara  considerazione che facciamo, sperando di non urtare la sensibilità di nessuno, è che la locale classe dirigente (istituzionale,  politica ed anche associativa) non riesca ad andare oltre la semplice ed oramai assodata constatazione dello stato di crisi, senza mai cimentarsi  a ricercare e, soprattutto, mettere in campo misure per il contenimento dei suoi effetti.

 

Se da un lato siamo persuasi  che la crisi non si risolve localmente, dall’altro siamo altrettanto convinti che le comunità locali possono creare condizioni per alleggerire la sofferenza delle imprese e  dotarle di strumenti necessari per agganciare la  tanto auspicata ripresa.

 

Il nostro timore è che si perseveri nel tradizionale chiacchiericcio inconcludente che  generalmente vede le nostre istituzioni protagoniste di quell’insopportabile rimbalzo delle responsabilità per le cose non fatte.

 

La Cna da tempo sollecita una riflessione collettiva che ponga al centro lo studio degli strumenti che la nostra comunità (tutta assieme)  può attivare per alleggerire l’affanno delle nostre imprese e più in generale della nostra economia.

 

Con l’auspicio che il presente venga preso esclusivamente come sollecito a riprendere il “metodo del fare”, ci permettiamo di segnalare quattro questioni che a nostro avviso possono fortemente contribuire a rimettere in moto l’economia locale:

·         Approvazione del Regolamento Urbanistico;

·         Risoluzione dei problemi e ripresa dei lavori di urbanizzazione della Zona Pals;

·         Revisione dei regolamenti delle aree di insediamento produttivo in un ottica di attenuazione  dei vincoli e soprattutto di introduzione di alleggerimenti della tassazione locale al fine di favorire nuovi insediamenti.

·         Ridefinizione della recente pianificazione commerciale al fine di ricercare una maggiore integrazione tra sviluppo e aspettative di imprese e consumatori.

 

Se sugli altri argomenti rimandiamo un approfondimento a momenti successivi, sul Regolamento Urbanistico  vogliamo spendere qualche parola.

 

E’ nostro fermo convincimento che su questo tema non si possa più giocare.

 

Le imprese edili della nostra comunità e tutto l’indotto che gira intorno ad esse stanno combattendo due crisi, una nazionale e  l’altra esclusivamente locale.

 

L’assenza di un regolamento, oltre ad impedire alla nostra cittadina di crescere urbanisticamente  in modo sostenibile e moderno, sta inesorabilmente decimando l’intero comparto edile.

 

I nostri cittadini e le nostre imprese non possono più attendere. Approvare  il Regolamento Urbanistico, oltre ad essere un segno di civiltà di una comunità, servirà a ridare slancio positivo all’economia, impedendo una sorta di  “eutanasia”  delle imprese edili, dell’indotto e delle famiglie ad essi collegate.